RIPACANDIDA 15 DICEMBRE 2017. IL FORTE VENTO DELLA SERATA SPEZZA UN ALBERO NELLA VILLA SAN FRANCESCO

RIPACANDIDA 15 DICEMBRE 2017. IL FORTE VENTO DELLA SERATA SPEZZA UN ALBERO NELLA VILLA SAN FRANCESCO RICCA DI ALBERI SECOLARI, TRA QUESTI UN PINO D’ALEPPO DI 500 ANNI DI VITA.

Ripacandida

Il forte vento dello scorso 15 dicembre ha creato problemi in alcuni centri del Vulture-Melfese. A Ripacandida nel giardino storico “San Francesco”, attribuito questo nome dopo il gemellaggio con il Sacro Convento di Assisi, grazie agli splendidi affreschi cinquecenteschi del vicino Santuario di San Donato, è caduto un albero secolare, situato proprio all’ingresso del giardino. Per fortuna è successo di sera, erano le 21,00, quando il giardino era già chiuso. In tanti si sono meravigliati per questa caduta dell’albero, anche se nelle abbondanti nevicate del 2012, alcuni rami di un pino d’Aleppo di 500 anni di vita, si sono spezzati.

Adesso i cittadini sono preoccupati, se si ripeteranno giornate di forte vento. E pensare che la  Giunta Regionale di tanti anni fa, su proposta dell’allora assessore all’ambiente Erminio Restaino,aveva provveduto ad aggiornare per tutta la Basilicata l’elenco degli alberi, di particolare interesse naturalistico e paesaggistico, da salvaguardare, tra questi figurava proprio il Pino d’Aleppo, l’albero che ha avuto danni nella nevicata del 2012.

In Basilicata 65 di questi esemplari arborei di interesse naturalistico sono in provincia di Potenza e 14 in provincia di Matera. Tra questi vi figura il Pino d’Aleppo di Ripacandida di 500 anni di vita. Soddisfazione fu espressa dall’Amministrazione Comunale di Ripacandida di allora, ed in particolare, dall’assessore alle politiche agricole, Antonio Gentile, il quale riferì: “quest’albero campeggia da cinquecento anni quasi come simbolo di longevità del paese. E’ una rarità, in quanto, da dati scientifici alla mano, il Pino d’Aleppo ha una vita media di 200-300 anni. La sua altezza di 35 metri, la sua circonferenza di 5 metri, ed i suoi rami lunghi e robusti, danno a questo maestoso albero, la parvenza una immensa chioccia. Solamente le abbondanti nevicate del 2012, hanno provocato, per il troppo peso della neve accumulatasi, la caduta di qualche ramo. Adesso che è rientrato tra i 65 esemplari arborei da salvaguardare, porremo più attenzione alla cura di questo albero”. Da allora sono succedute varie amministrazioni comunali, ed attualmente è commissariato il paese. Si porrà più attenzione a questi alberi secolari? Staremo a vedere!

Lorenzo Zolfo

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