Ripacandida 17 maggio 2017. Commemorazione medaglia d’oro Vito Sinisi.

 

Ripacandida 17 maggio 2017. Commemorazione medaglia d’oro Vito Sinisi.Alcuni anni fa è stato fatto un film alla sua memoria.

                 Ripacandida

 

L’amministrazione comunale di Ripacandida e l’Associazione Arma Aeronautica della sez. di Melfi, vogliono ricordare e commemorare il Maresciallo Armiere Vito Sinisi medaglia d’oro al valor militare ed eroe della seconda Guerra Mondiale con una cerimonia solenne che si terrà, Mercoledì 17 Maggio con inizio dalle ore 10,00 in Ripacandida.

In tale circostanza una targa marmorea verrà scoperta in ricordo del Maresciallo 3” Classe A.A.r. spec. Armiere Vito Sinisi che successivamente sarà definitivamente allocata nella piazza dedicata proprio alla Medaglia D’Oro.

La cerimonia si terrà alla presenza del Sindaco del Comune di Ripacandida dott. Pace Antonio, del Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Melfi Luigi Lorusso,, del Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Puglia e Basilicata Generale Giuseppe Genghi, del Presidente Onorario dell’A.A.A. della sezione di Melfi Generale Vittorio Colucci, del Comandante del 32° Stormo di Amendola Colonnello Pilota Andrea Argieri, di Autorità civili, militari, Religiose, nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma del circondario e la cittadinanza

All’iniziativa istituzionale prenderà parte Gianna Menetti ed altri familiari diretti del Maresciallo Vito Sinisi.

Gianna Menetti è tra l’altro registra insieme a Vittorio Viscardi del film documentario dal titolo

“Le ali del destino “realizzato proprio sulla vita di Vito Sinisi, Medaglia d’oro, e presentato in anteprima nazionale proprio a Roma, dove la Menetti ha avuto l’ispirazione di questo film.

La cerimonia inizierà, mercoledì 17 maggio a partire dalle ore 10,00 presso il piazzale San Donato dove dopo la sarà scoperta della targa marmorea alla memoria del Maresciallo Armiere Vito

Sinisi e gli onori militari da parte del picchetto armato dell’aeronautica militare verrà deposto una corona di alloro e successivamente saranno effettuati i saluti delle Autorità intervenute.

Si procederà con un corteo con inizio nei pressi dell’Istituto comprensivo di Via Santa Maria preceduto dalla banda musicale “Concerto Musicale P. Cerone “, diretto verso il Santuario di San Donato, dove alle ore 11,00 si terrà una Santa Messa celebrata dal Parroco Don Francesco Consiglio.

Nel primo pomeriggio sarà proiettato presso l’auditorium del Plesso scolastico di Ripacandida il video docun1entario dal titolo “Le ali del destino ” realizzato sulla vita del Maresciallo Vito Sinisi, gran parte dei personaggi erano di Ripacandida.

Sarà, per l’occasione, allestita presso la sede storica del Municipio di Ripacandida di Via G. B. Rossi una esposizione sulla figura eroica del Maresciallo 3″ Cl Vito Sinisi e di aeromodellismo, realizzata a cura di Antonio Sedile e Giuseppe Cassano.

La mostra resterà aperta al pubblico dal giorno 15 al 22 Maggio dalle ore 10,00 alle

12,00 – dalle 16,00 alle 18,00.

Lorenzo Zolfo

 

Un po’ di storia..di Vito Sinisi.

Il Maresciallo 3″ classe Vito Sinisi nato a Ripacandida ( PZ ) IL 1° Luglio 1907 aviere armiere raffermato specialista del 131° Gruppo Autonomo della 279″ Squadriglia aerosiluranti. Deceduto nel cielo del Mediterraneo Orientale il 24 Giugno 1941 in seguito ad un’azione di guerra. L’armiere Sinisi è uno dei componenti dell’equipaggio del comandante della 279″ Squadriglia, Capitano Bernardini in una azione di siluramento al rientro sono abbattuti da un caccia avversario. Per il valore dimostrato sia in combattimento che dopo l’ammaraggio meritò la medaglia d’oro al valor militare alla memoria con la seguente motivazione: Medaglia d’oro alla memoria: Maresciallo armiere di provata capacità e di ardimento, volontariamente partecipava ad una rischiosa azione di aerosilurante contro unità navali nemiche. Durante la missione, svoltasi sotto L’infuriare di una violentissima reazione contraerea, manteneva contegno calmo e sereno. Attaccato dalla caccia, rispondeva con la propria arma all’offesa nemica,fino a quando una raffica lo abbatteva mortalmente ferito. Costretto il velivolo ad ammarrare veniva accolto sul battellino di salvataggio. Con Le carni straziate dal piombo nemico sopportava con stoica fermezza il tormento di una Lunga permanenza in mare, senza un lamento, solo timoroso di essere di impaccio ai camerati col proprio corpo ormai inutile. Sentendosi prossimo alla fine rivolgeva ai compagni parole di saluto per la Patria e per la famiglia, pregando di essere, dopo morto, gettato in mare. Quindi spirava con la nobile serenità dei più puri eroi italici.

 

Cielo del Mediterraneo Orientale, 24 Giugno 1941. Bollettino di guerra n: 385- 25 Giugno 1941.

Lorenzo Zolfo

 

 

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