IL FILM: “TERRE ROSSE” SUL BRIGANTAGGIO GIRATO NEL VULTURE-MELFESE CON COMPARSE LUCANE, CONQUISTA IL 1° PREMIO

IL FILM: “TERRE ROSSE” SUL BRIGANTAGGIO GIRATO NEL VULTURE-MELFESE CON COMPARSE LUCANE, CONQUISTA IL 1° PREMIO, QUALE MIGLIOR FILM DRAMMATICO ALL “ HOLLYWOOD INTERNATIONAL MOVING PICTURES”.
Rionero in Vulture
Per il nuovo Film tutto lucano “Le Terre Rosse”, che tratta la spinosa questione del Brigantaggio, la storia di Carmine Crocco,regia di Giovanni Brancale, in anteprima nazionale, andato in onda a Firenze lo scorso 11 settembre,in occasione della settimana lucana,con attori e comparse girato quasi integralmente nel Vulture-Melfese, Monticchio Laghi, Rionero, Melfi e hinterland, è arrivato un prestigioso Primo Premio come miglior film drammatico all’edizione 2017 di “Hollywood International Moving Pictures”. Un film girato in Basilicata, tratto dal libro ‘Il Rinnegato’ (Ed. Polistampa) di Giuseppe Brancale. Il film, prodotto dalla Estravagofilm e co-finanziato tramite crowfounding, con scene girate nel Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture, Nei boschi dei Laghi di Monticchio, alla “Grancia” di Brindisi di Montagna, a Matera ed Aliano (Mt), con personaggi del posto ( Gerardo Cammarelle, Donato D’Anella,Alberto Cammarelle,Michele
Archetti, di Rionero in Vulture e Barile,solo per citarne alcuni.) affronta la
spinosa questione del Brigantaggio post-unitario in Basilicata, attraverso le vicende di alcuni giovani ex garibaldini che, crollato il sogno di riscatto legato all’Unità italiana, si ritrovano vittime di soprusi e prevaricazioni. Seguendo in particolare il percorso di uno di questi (Giuseppe Prestone) il film analizza, in un arco temporale di circa trent’anni, le esperienze dei ‘dimenticati dalla storia’, esperienze che hanno come filo conduttore la terra, intesa come patria, luogo di origine, ma anche come terra rossa, macchiata nella lotta per la propria indipendenza. Il punto di vista è quello degli ‘ultimi’, che la storia l’hanno fatta ma anche subita, trovando spesso una via d’uscita nel brigantaggio o nell’emigrazione. Il Prestone, pagando di persona, troverà una terza via. Seppur ambientato nell’Ottocento, il film esamina un tema quanto mai attuale e vivo: quello di altri ‘dimenticati’ in lotta contro l’oppressione, ancora una volta emigranti in fuga da
violenze e povertà. Richiami di corsi e ricorsi storici che, ricordati tramite immagini, posso diventare un valido strumento di comprensione e approfondimento. Regia: Giovanni Brancale. Direttore della fotografia e montaggio: Francesco Ritondale. Scenografia: Gaetano Russo. Costumi: Antonella Agatiello. Trucco: Valentina Parisi. Durata 100 minuti.
Lorenzo Zolfo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *