MELFI.MISTERO IN CATTEDRALE: L’ULTIMA CENA CHE NESSUNO CONOSCE!

Ultima cena
Ultima cena

MELFI.MISTERO IN CATTEDRALE: L’ULTIMA CENA CHE NESSUNO CONOSCE!
Melfi
Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli: nessuna tra le più importanti città d’arte italiane conosce
una spettacolare rappresentazione dell’Ultima Cena, perché essa è conservata a Melfi,
nell’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta!
Posta sulla navata centrale e proprio sul portone principale della Chiesa, entrando ce la ritroviamo
alle spalle e difficilmente ci voltiamo ad osservarla. Stessa cosa succede uscendo, la maggior parte
delle volte abbiamo lo sguardo ad altezza uomo, e seppur ci buttiamo un occhio, è troppo in alto per
guardarla attentamente.
Tutto questo è stato messo all’attenzione dei social da Daniela Sasso curatrice della Pagina
Facebook Graphic Revolution Melfi.”Premesso-riferisce Daniela- che alcuni amici che studiano
arte mi hanno confermato che sono tutte informazioni corrispondenti al vero, quest’opera è una tela
dalle enormi dimensioni che farebbe invidia a quella più famosa di Leonardo da Vinci per la cura
minuziosa dei particolari. Quanti l’hanno mai osservata attentamente? Nessuno o quasi.
Gli storici la fanno risalire ad un periodo compreso tra il XVI e il XVII secolo, seppur non si
conosce chi sia l’autore. Si vocifera sia proveniente dalla scuola romana dei Carracci, ma nessuno
ha mai attribuito con certezza la paternità dell’opera.
Ingrandite la foto postata e osservate tutto attentamente: 17 persone sono raffigurate nella scena,
Gesù al centro, 12 apostoli seduti con lui, più 4 servi.
In primo piano Giuda Iscariota (distinguibile immediatamente perché regge nella mano destra un
sacchetto contenente sicuramente i 30denari, simbolo del tradimento), alla sinistra di Gesù (colui
che sembra il più anziano di tutti) dovrebbe essere SanPietro. L’agnello nel piatto dinanzi a Gesù, il
pane sulla tavola…Fin qui niente di strano sembra…
Dopodichè gli amanti del mistero e degli intrighi, potrebbero benissimo supporre che Dan Brown
sia venuto a Melfi ad osservare questo dipinto e abbia preso spunto per il suo famosissimo
CodiceDaVinci:
Alla destra di Gesù, sembrerebbe che una donna stia dormendo poggiata su di lui.
Dietro, come sfondo a tutto, un altro quadro che rappresenta (ad una prima occhiata) un paesaggio
dell’Arcadia (un luogo idilliaco in cui l’uomo vive in armonia con la natura), un dipinto in un
dipinto insomma…
Il calice che Gesù avrebbe usato è posto (invece che dinanzi a lui) all’estrema destra del tavolo,
quasi protetto da 3 apostoli.
A questo punto quindi, si potrebbe chiedere quale sia il messaggio nascosto in questo stupendo
quadro e soprattutto, perché proprio questo fra tutti quelli presente nella Cattedrale sia di origine
sconosciuta?
Ma per noi, resta una delle opere più belle ed importanti che almeno una volta nella vita vale la
pena di osservare attentamente. Al pari di opere più famose custodite in città altrettanto famose.
Perciò, entrando in Cattedrale, alzate la testa e guardatevi alle spalle, la meraviglia sarà davanti ai
vostri occhi.
Lorenzo Zolfo..
Ecco la Real photo della tela, scattata ieri mattina.

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